A.S.C. - Adddetti ai servizi di controllo

Costi e tempistiche dei prossimi Corsi?

DATA

Ottobre 2021

ore

90

COSTI

450€

ISTRIZIONI

Chiuse

LUOGO

PALIANO (FR)

NOTE

n.n.

Corso di Addetto ai servizi di controllo e sicurezza delle attività di intrattenimento, ASC (Ex Buttafuori) detto anche Decreto Maroni è conforme al Decreto del Ministero dell’Interno  DM 6 OTTOBRE 2009

1.      A chi è rivolto il Corso ASC (Ex Buttafuori)

Il corso “buttafuori” è rivolto a coloro che intendono svolgere l’attività di addetto ai servizi di controllo, nei luoghi aperti al pubblico dove si effettuano attività di intrattenimento e di spettacolo, nei pubblici esercizi e negli spazi utilizzati a fini privati, ma comunque inseriti in luoghi aperti al pubblico. Il corso è rivolto al personale addetto alla security e/o ai controlli degli accessi.

2.      A Cosa Serve l’Attestato del corso?

Il corso di formazione conforme al DM 6/10/2009 serve per acquisire tutte quelle nozioni per poter eseguire un lavoro di controllo a norma di legge. , conoscendo cosi ciò che può essere effettuato e cosa no. Con l’attestato ufficiale di superamento del corso e soddisfano tutti i requisiti si può chiedere l’iscrizione in prefettura, tuttavia i soggetti privati non possono più richiederla.

3.      Requisiti per l’iscrizione all’elenco prefettizio.

Per poter essere iscritti nell’apposito elenco prefettizio, gli addetti ai servizi di controllo, devono essere in possesso oltre che dei requisiti di cui all’art. 11 del R.D. 18.6.1931 n. 773 (T.U.L.P.S.)a:

    1. età non inferiore a 18 anni;
    2. idoneità psico-fisica per lo svolgimento dell’attività di controllo di cui all’art. 5, assenza di uso di alcol e stupefacenti, accertate con visita medica preassuntiva dal medico competente o dal dipartimento di prevenzione della A.S.L.; (6)
    3. non essere stati condannati, anche con sentenza non definitiva, per delitti non colposi;
    4. non essere sottoposti né essere stati sottoposti a misure di prevenzione, ovvero destinatari di provvedimenti di cui all’art. 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401;
    5. non essere aderenti o essere stati aderenti a movimenti, associazioni o gruppi organizzati di cui al decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito dalla legge 25 giugno 1993, n. 205;
    6. diploma di scuola media inferiore;
    7. superamento del corso di formazione di cui all’art. 3 del D.M. 6 ottobre 2009.

4.      Chi può fare la richiesta

La richiesta di iscrizione nell’elenco della Prefettura può essere presentata dal gestore delle attività di intrattenimento o dal titolare di un istituto autorizzato ai sensi dell’art. 134 T.U.L.P.S. (che disciplina gli istituti di vigilanza e le agenzie di investigazione), con ciò riferendosi indifferentemente ad entrambe le fattispecie previste dalla legge (vigilanza o investigazione privata) Non può essere richiesto da uffici di fornitura di lavoro.

5.      Per quali luoghi è Obbligatorio il decreto prefettizio?

Ai sensi degli artt.1 e 4 del d.m. 6 ottobre 2009, le disposizioni si applicano

    1. Nei luoghi aperti al pubblico ove si effettuano attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo
    2. Nei pubblici esercizi di spettacolo e intrattenimento, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta
    3. Negli spazi parzialmente e temporaneamente utilizzati a fini privati come feste, ma comunque inseriti in luoghi aperti al pubblico.

 

6. Quali sono le sanzioni che saranno applicate se non si ha il patentino?

Chiunque svolge i servizi di controllo, disciplinati dal D.M 06/10/09, senza l’iscrizione nell’elenco della Prefettura è punito con la sanzione amministrativa da euro 1.500,00 a euro 5.000,00.

7. Che validità ha il corso?

Il corso non ha scadenza ed è riconosciuto da una regione italiana, solitamente quella dove viene emesso il Certificato ed ha validità su tutto il territorio italiano.

8. Termini e scadenza

In ogni prefettura ci sarà un vero e proprio albo del personale addetto ai servizi di controllo delle discoteche, locali e luoghi di ritrovo, personale che dovrà avere specifiche abilità e essere in possesso di idoneo documento di identità e tesserino di riconoscimento (art.7). Il Prefetto, della provincia dove è istituito l’elenco nel quale è iscritto l’addetto ai servizi di controllo, provvede ogni due anni alla revisione dell’elenco, al fine di verificare il permanere dei requisiti

9. Sbocchi professionali

Al termine del corso l’allievo acquisirà le competenze necessarie per poter effettuare:

Controlli preliminari (con l’osservazione sommaria dei luoghi per verificare la presenza di sostanze illecite o oggetti proibiti e l’obbligo di immediata comunicazione alle forze di polizia; la verifica che non ci siano ostacoli alle vie di fuga);

Controlli all’atto dell’accesso del pubblico (presidio degli ingressi e regolamentazione dei flussi di pubblico; controllo sommario visivo delle persone ed eventuale verifica di un valido titolo di accesso qualora previsto e del documento di riconoscimento);

Controlli all’interno del locale (attività generica di osservazione per la verifica del rispetto delle disposizioni, prescrizioni o regole di comportamento stabilite da soggetti pubblici o privati).

10. Programma del corso ASC

Il corso di formazione per il personale addetto ai servizi di controllo segue il DM 6 OTTOBRE 2009 all’art. 3 con le seguenti aree tematiche:

    • area giuridica, con riguardo in particolare alla materia dell’ordine e della sicurezza pubblica, ai compiti delle Forze di polizia e delle polizie locali, alle disposizioni di legge e regolamentari che disciplinano le attività di intrattenimento di pubblico spettacolo e di pubblico esercizio;
    • area tecnica, con particolare riguardo alla conoscenza delle disposizioni in materia di prevenzione degli incendi, di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di nozioni di primo soccorso sanitario;
    • area psicologico-sociale, avuto riguardo in particolare alla capacità di concentrazione, di autocontrollo e di contatto con il pubblico, alla capacità di adeguata comunicazione verbale, alla consapevolezza del proprio ruolo professionale, all’orientamento al servizio e alla comunicazione anche in relazione alla presenza di persone diversamente abili.
    • ESAME FINALE

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